Concetto di Bellezza in Cinognostica
Spiegazione delle tipologie di bellezza: convenzionale, armonica, funzionale, pischica e morale.
Cosa s’intende per bellezza in cinognostica?
Dal punto di vista estetico si dice che è bello tutto ciò che, attraverso i nostri sensi, ci allieta lo spirito. Dal punto di vista cinotecnico la bellezza s’identifica con l’utilità. Perciò un cane è bello solo quando risponde agli scopi cui è stato destinato.
Pertanto bello e utile sono sinonimi.
Abbiamo alcuni tipi di bellezza, ma quelli che a noi interessano sostanzialmente sono quattro:
1) Bellezza Convenzionale
È dettata dalla moda e quindi per noi ha pochissima importanza.
Essa guarda: varietà nei colori, tagli della coda e delle orecchie, toelettatura.
2) Bellezza Armonica
Studia l’esattezza delle proporzioni delle singole parti: formato dei profili e proporzioni diametriche.
[Formato = rapporto statura = massa (peso e volume) = Mole].
3) Bellezza Adattamento – al Lavoro
Consiste nell’armonia delle singole parti con le funzioni economiche secondo la razza cui il soggetto è stato destinato.
Un cane apparentemente disarmonico può risultare bello dal punto di vista funzionale.
4) Psichico e Morale
A cosa servirebbe un soggetto molto ben costruito se al primo rumore scappasse?
La bellezza psichica e morale è forse la più importante: un cane equilibrato,
sicuro e resiliente sarà sempre più “bello” di un soggetto esteticamente perfetto ma instabile.
Conclusione:
un soggetto deve essere valutato sotto tre punti di vista:
– Lato estetico (gradevole ai nostri sensi)
– Lato funzionale (idoneo al lavoro cui è destinato)
– Lato psichico morale
Tratto da "Studio della Cinognostica e Zoognostica del Cane" di Gabriele Pettinaroli